Moratti e Pisapia cosa vi impegnate a fare per Paola Bonzi alla Mangiagalli?
La mia domanda è il colmo della semplicità, e mi auguro sinceramente che ci sia una risposta positiva da entrambi i candidati. Chiedo rispetto e sostegno per coloro che agiscono volontariamente in favore della vita umana, per la vita delle madri e quella dei figli che hanno in grembo. Paola Bonzi è un simbolo laico. Da un quarto di secolo fa nascere bambini che non dovevano nascere. Leggi La promessa di Moratti sul Centro di aiuto alla vita - Guarda la puntata di Qui Radio Londra Moratti e Pisapia, chiunque vinca aiuti chi difende la vita nascente
22 AGO 20

La mia domanda è il colmo della semplicità, e mi auguro sinceramente che ci sia una risposta positiva da entrambi i candidati. Chiedo rispetto e sostegno per coloro che agiscono volontariamente in favore della vita umana, per la vita delle madri e quella dei figli che hanno in grembo. Paola Bonzi è un simbolo laico. Da un quarto di secolo fa nascere bambini che non dovevano nascere. I suoi risultati sono quantificabili, qualità umana a parte, in migliaia e migliaia. Non conosco forma di eroismo civile superiore, realizzata senza umiliare chi rifiuta la maternità, chi ha difficoltà con la maternità, in aiuto a persone fragili socialmente, spesso giovani ed immigrate. Al teatro Dal Verme ci sono stato due volte, e la prima non ero in mutande a difendere Berlusconi dalle aggressioni della procura e dei neopuritani, e un po’ anche a difenderlo da se stesso. Ero lì perché credo sia uno scandalo civile e laico la sordità morale della società occidentale di fronte allo sterminio dei bambini non nati. Chi lavora contro questo sterminio dovrebbe essere il simbolo di una società responsabile, libera, amica sul serio delle donne. I programmi non vanno di moda, ma a me il sostegno al Centro di aiuto alla vita della Mangiagalli sembra più importante del trasferimento a Milano di un dipartimento ministeriale.
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Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del ’52 da genitori iscritti al partito comunista dal ’42, partigiani combattenti senza orgogli luciferini né retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.
